Mobili originali in Italia negli anni '80 (e poco dopo)

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Mobili originali in Italia negli anni '80 (e poco dopo)

Messaggio da Mac » 07/04/2019, 12:51

[ Prima di cominciare il discorso, ribadisco la premessa già fatta giusto ieri su un thread del mercatino...
Heilà Dennis, ciao Alex, ciao Toso, Morra, Muna e tutti gli altri... oh, mi son reso conto di avere "newbie" sul mio account <-lol-> . Eh già, sì, sono iscritto dal 2007 (con questo mio account... non ricordo se mi ero già iscritto con il mio primo account perchè ho avuto un "gap" di almeno 4 anni in cui mi ero "dedicato ad altro"...) ma ho pochissimi post/messaggi in attivo <-flowers-> ]


Domenica scorsa al GardaCon mi sono ritrovato con piacere, dopo qualche anno di “latitanza”, con tutti gli amici del gruppone di AI.
( a proposito, grazie a tutti per l’accoglienza, come sempre )

Ecco che dopo aver discusso ampiamente a riguardo delle ganasce, dei culetti e delle tette delle cosplayer di Catwoman/Poison Ivy e Wonder Woman nello stand adiacente (sigh !), ci siamo soffermati a parlare di mobili originali e non. Nello stand era presente anche Arcade Story del buon Antonio Nati e del suo “collega” Manuel Manenti (Antonio era venuto anche al “Pavia GamesWeekend” giusto il weekend precedente, ottenendo il “titolo” di “stand più visitato” della fiera) che come sempre ha allietato tutti con i suoi cabinati originali americani... ed è proprio da lì che è arrivato l’ “input” per il "BLABLA"…


Proviamo allora ad approfondire il discorso “CABINATI ORIGINALI E NON”, cercando di evidenziare un po' quali erano presenti nel circondario della nostra zona, includendo, anche se potrebbe essere un errore, quelli presenti nelle cosiddette "sale gioco itineranti" e facenti parte dei complessi fieristici che di tanto in tanto allietavano (...) le piazze delle nostre città.

Per via della mia limitata competenza sino alla prima metà degli anni ’80, elencherò solamente i prodotti esistenti da me visti (e giocati, ovviamente) in questo breve, glorioso e tecnologicamente innovativo, lasso di tempo, espandendomi giusto un pochettino fino agli anni '90 anche se di questi proprio ne so veramente poco.


Qui da noi, in Pavia e Provincia, esistevano più che altro cabinati prontoscheda, anche a partire dai primi anni '80, in cui già molte delle sale gioco più grandi avevano mobili praticamente tutti uguali per uniformare l'aspetto e lo stile della sala stessa. Le eccezioni erano i mobili appositamente studiati per avere quel "qualcosa in più" rispetto ai "normali", vuoi per le tipologie di controller dedicati e vuoi per il sistema di realizzazione "fuori standard".

Gli esempi di cui mi ricordo e che ho personalmente visto e ovviamente provato, erano, partendo da molto lontano e comprendendo le sale gioco "Jolly Blue", "Voltone", "MyBar" e "Corsino" di Pavia:

"Sea Wolf" originale Midway
"Sprint" originale Kee-Games USA (esemplare che fino alla fine degli anni '90 era in possesso di un mio carissimo amico)
"Lunar Rescue" di Model Racing (Italia)
"Monza GP" della Olympia (Italia)
“Invasion”, "Explorer", "Condor", "Astro Battle" e "Asterock", tutti giochi“scopiazzati” dagli originali (rispettivamente “Space Invaders” Taito, “Scramble” Konami, “Phoenix” Amstar, “Astro Fighters” Data East e “Asteroids” Atari) da parte dell’ Italiana Sidam
Poi "Defender", con il mobile costruito in Italia da non mi ricordo più che ditta (@vernimark_again, Marcuzzo, tu lo sai, vero ?) e la scheda originale Williams… La sua particolarissima plancia con il Joystick a DUE direzioni (alto e basso), il pulsante di inversione di direzione, quello per il razzo di spinta e quelli per fuoco, bomba e iperspazio avrebbe comunque imposto la costruzione di un CP apposito solo per Defender su un cabinato "standard" (e non è detto che POI non l'abbiano realizzata, eh ? Sicuramente sì, anche se non l'ho mai vista...)
Poi "Pole Position" in versione "Euro", "Gyruss" originale Century (probabilmente solo per via dell'audio stereofonico, mai sentito su nessuno dei nostri cab generici) poi rimpiazzato da un difficilissimo superbootleg, forse anche non dipswitchabile, di nome "ENU", derivato dal già bootleg "vENUs", quasi tutti i giochi della Zaccaria (compreso l' "Hyper Olympic" a tasti e 4 giocatori) e un rarissimo "Portraits" della Olympia.

Nel periodo appena successivo si erano visti, oltre ai vari lasergames compresi ovviamente i "Dragon's Lair" e "Space Ace" Atari/Euro e Sidam (e un rarissimo "Laser Grand Prix" della Taito !!!), lo "Star Wars" cockpit, il "TX1" cockpit a tre schermi, i vari mobili Atari dedicati come Gauntlet, Marble Madness, Paperboy e Indiana Jones e alcuni Exidy come Crossbow, Cheyenne & affini...

MAI VISTI (…) invece mobili originali Namco (Pac-Man & signora, Galaxian etc.) e Nintendo… i vari Donkey Kong senior & Junior da noi erano bootlegatissimi… anzi, non ricordo di aver mai nemmeno visto un gioco di DK… erano tutti “Crazy Kong” (memorabile il clone di quest’ultimo realizzato su scheda di Scramble e con tutti i colori sfalsati… da noi visto più volte nella sala giochi della “fiera di Pavia” di cui era gestore uno zingaraccio, padre di una mia compagna di classe delle elementari).

Giocati con piacere, invece, Dragon’s Lair in versione Cinematronics USA e Space Ace in versione “inverted”, sempre Cinematronics USA, presenti al Luna Park permanente dell’ Idroscalo di Milano.. ricordo le “scorazzate” sin da Pavia con i nostri cinquantini, tutti elaboratissimi, con i quali si andava spesso sia lì che a trovare amici (e soprattutto amiche) paninari di San Babila oppure all’ Astragames, nota sala giochi fondata dal grandissimo Livio Leante, creatore della Olympia.

Probabile che me ne sia dimenticato qualcuno, ma direi anche che "ci sta", data la sicura presenza del cosiddetto fenomeno di "cancellazione selettiva" della memoria...
<-flag_of_truce->

Ah il 1985/86… che bel periodo !

Già… perché poi iniziarono ad arrivare le morose, ed il periodo fu... MA OVVIAMENTE ANCORA PIU BELLO, anche se in sala giochi ci si andava ormai solamente per “pubbliche relazioni” e/o per giocare a biliardo o a qualche titolone "eclatantissimo". Nel mio caso, “Ghouls’n Ghosts” e “Willow” (del quale detengo il 2’ posto nella tabella ufficiale degli score italiani) furono due ottimi “espedienti” per tornare ad inserire qualche gettone nei cabinati…
Appena dopo il servizio militare, ricordo di aver avuto notizia che era arrivato un certo “Dragon’s Lair II – Time Warp” alla sala giochi “Royal” (che era poi una sorta di “Jolly Blue – II” sorta in un altro locale, sempre nel circondario della “zona Stazione FS” di Pavia) e allora ritornai, anche se per breve priodo (giusto il tempo di imparare a finire il gioco) in una sala giochi.
--- [[[ Fiero, FIERISSIMO di aver saltato a piè pari l'intera epopea dei picchiaduro, giochi da me straodiatissimi (preferivo di gran lunga allenarmi "dal vero", dato che per qualche annetto ho praticato il Tai Chi Chuan e successivamente QUALCHE altra disciplina di arti marziali...) se non i primi esemplari tipo "Kung Fu Master" o il bellissimo "Karate Champ" ]]]---
C’era poi il “Bowling” di Pavia, in cui oltre ai vari mobili prontoscheda (ormai Jamma) e ai “Metal Slug”, si iniziarono a vedere cose parecchio interessanti (oltre alle giocatrici in gonnellina svolazzante), soprattutto per noi appassionati di sport automobilistici...
“Virtua Racing” e “Sega Rally” !
Ovviamente originalissimi !
… ci si giocava perlopiù dopo aver passato la serata con le morose e dopo averle “accuratamente” portate a casa… Così, anche se poi al mattino dopo magari ci si doveva svegliare alle 5 per andare al lavoro, restavamo a giocare e sfidarci anche fino alle 2 !!!

Ah… gli anni ’90… che bel periodo !!
Già… perché poi le morose iniziarono a… heh, a diventare MOGLI !
… e qui non continuo più perché credo che già molti di voi “sappiano” ;)
Marco "MacDLSA" _ Retrogaming History Staff _ Daphne/Singe LaserDiscGame Emulator(s) Team


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Re: Mobili originali in Italia negli anni '80 (e poco dopo)

Messaggio da Tox Nox Fox » 07/04/2019, 15:23

Ma un super sprint a 3 giocatori ?
Per me era il massimo
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