Marche Esistenti sul mercato..un po di chiarezza...

Scelta del monitor arcade più adatto alle tue esigenze, configurazione del monitor, riparazione di guasti, risoluzione dei problemi
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TheBaro
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Marche Esistenti sul mercato..un po di chiarezza...

Messaggio da TheBaro » 12/07/2007, 20:10

Se abbiamo un mobile per videogames in casa sicuramente sappiamo che il monitor che è al suo interno non è un normale tv color, tantomeno un monitor da computer o roba simile, quindi è bene sapere casomai cosa abbiamo e quali problemi può darci il tipo di monitor di cui disponiamo.

Se invece ancora non abbiamo un cabinato arcade in casa ma vogliamo prenderne uno è motivo in più imparare a conoscere i modelli di monitor presenti dentro questi mobili da sala giochi, e imparare quali di questi ci conviene prendere, e quali invece lasciar perdere immediatamente, và detto che spesso quando compriamo un mobile da un noleggiatore non ci viene data la possibilità di scegliere quale modello di monitor avere al suo interno, quindi casomai scegliamone uno che abbia già installato un buon oggetto anche perché il monitor è il cuore del cabinato e anche la parte più costosa.



CHE TIPO DI MONITOR USA UN CABINATO?

I monitor usati dai cabianti sono oggetti prodotti appositamente per quel uso, e quindi servono solo e soltanto a visualizzare il segnale video che la scheda elettronica genera, si distinguno da altri tipi di monitor che tutti abbiamo perché prima di tutto sono “open frame” cioè con l’ elettronica e la parte posteriore dove è situato il tubo catodico a vista e senza protezione come invece ha il nostro monitor da computer, altra caratteristica è quella di funzionare con frequenze a 15khz, al contrario di monitor da computer che funzionano a 31khz, l’ avere il lato posteriore aperto implica anche una certa pericolosità nel dover fare le classiche regolazioni o tarature.



QUALI SONO LE MARCHE DI MONITOR CHE POSSIAMO TROVARE IN UN CABINATO?

Sicuramente al 90% dentro il vostro cabinato troverete un prodotto Hantarex, azienda leader nel settore dei monitor, vi sono comunque anche tantissime marche di monitor che negli ultimi 15 anni sono entrate nel settore e che è possibile trovare soprattutto in cabinati dal 1990 in poi.

Le marche sono le seguenti :

HANTAREX , INTERVIDEO, SELTI o SIVID, CABEL, NANAO, SANWA, WELLS GARDNER, SEMIO (conosciuta anche come MONITOR), CA&G, FENICE, PHILIPS.



INIZIAMO LA SELEZIONE DEI MONITOR PER MARCA E MODELLO.



HANTAREX



MTC 900

Il monitor in questione è il più frequentemente utilizzato dentro un mobile arcade, credo che se siano stati prodotti qualcosa come qualche milione di esemplari, quindi se ne trovano ancora a volontà.

Questo modello ha il pregio di essere un vero oggetto indistruttibile che non ha paragoni, gli unici problemi che può dare sono i classici trimmer sporchi, và comunque detto che veniva prodotto per essere accoppiato con cinescopi di varie marche, tra cui RCA – ITT – VIDEOCOLOR – PHILIPS ogni marca di cinescopio aveva un aggancio in fondo al tubo catodico differente dal altro, quindi furono prodotti appositamente 4 versioni di piastrino con ognuna l’ aggancio per uno specifico tubo catodico.

Si potevano comunque scambiare le elettroniche da un tubo ad un altro e quindi nessun problema in fondo di interscambio, bastava togliere dal eventuale chassis elettronico guasto il piastrino che appunto andava al tubo, in fondo era soltanto un connettore e il filo del focus da dissaldare, cosi da riutilizzare il piastrino vecchio tolto dallo chassis guasto sullo chassis funzionante.

Che sappia io con certezza vennero prodotti 2 tipi di mtc 900, ed in entrambi i casi per tutti e 4 le marche di tubi catodici utilizzati, questo perché nella prima versione lo chassis era equipaggiato con un integrato che gestiva il verticale che dopo qualche anno usci di produzione, rendendo impossibile sia la produzione di altri apparecchi, sia la riparazione, nella seconda versione l’ unica cosa diversa è appunto questo chip che gestisce l’ apertura verticale del immagine.

Purtroppo al momento trovare un mtc 900 in buone condizioni può essere un impresa, dato che per buona parte degli anni ’80 questi monitor hanno lavorato in non stop, causando in primis l’ usura del trasformatore di riga, il che vuol dire una spesa per la sostituzione non da poco, quindi se accendendo un mtc 900 si sente un fruscio o si sente friggere il trasformatore sicuramente siamo vicini alla fine del sopracitato trasformatore di riga.

Infine il monitor per funzionare doveva avere due tensioni di entrata, il 128V ed il 220V, il primo alimentava l’ elettronica, il secondo serviva solo per la smagnetizzazione.



MTC 900E

Questo modello è quasi totalmente identico al precedente, se non per l’ adeguamento della connessione con il tubo catodico, infatti da questo modello (pur sempre utilizzando cinescopi di varie marche) l’ aggancio al tubo catodico era per tutti i cinescopi uguale, quindi nello standard che poi è divenuto uguale per tutti i cinescopi, inoltre si iniziò ad usare proprio dal mtc 900E un trasformatore di riga più comune, con conseguenza di avere meno problemi nel reperire un eventuale ricambio.

Per riconosce i due modelli è semplicissimo, l’ mtc 900 ha la scheda elettronica verde, mentre l’ mtc 900E ha la scheda color marrone scuro, inoltre l’ mtc 900 ha tutti i fili di connessione tra piastrino e chassis racchiusi in dei flat che racchiudono dei cavi colorati ben oridinati, nel mtc 900E le connessioni sono sparse e tramite singoli fili che arrivano in vari punti sul elettronica.



MTC 9000

L’ mtc 9000 è stato forse il modello più usato da fine anni ’80 fino al 1993 (anno del fallimento della Hantarex di Firenze) e ne sono stati realizzati varie versioni.

Si riconosce subito ad occhio lo chassis del 9000 dato le ridotte dimensioni e la scheda color marrone chiaro, questo modello inoltre ha la possibilità (tramite cavo prolunga opzionale) di trasferire i trimmer per le tarature, che sono raggruppati tutti su di uno schedino staccabile e poterli sistemare dentro lo sportello frontale del gioco, senza quindi dover più fare acrobazie con lo specchio in mano per tarare il monitor.

Una delle modifiche che furono apportate quasi subito dalla ditta produttrice è stata la sostituzione del controllo del contrasto, nella prima versione infatti era controllato da un interruttore a tre scatti, e quindi si poteva regolare solo Min-Med-Max, nella seconda versione invece fu applicato un normale trimmer che permetteva regolazioni più personalizzabili.

Parlando di questo modello si può dire che era destinato a rimpiazzare e continuare il successo del precedente mtc 900, sia in termini di qualità che di apparecchio al passo con i tempi.

Purtroppo invece bisogna ricordare che questo modello a breve fece riscontrare problemi non indifferenti, infatti nella parte alta dello chassis proprio sopra al trasformatore di riga, dove sono situate un bel gruppo di resistenze saltava fuori su tutti ma tutti i modelli il vero errore di progettazione, e cioè che dopo un periodo di lavoro di qualche mese il gran calore generato da tali resistenze in pratica cuoceva la scheda madre dello chassis stesso, che in alcuni casi bastava toccare per mandare in briciole, questo infatti fù il problema che costringeva spesso e voltieri a dover buttare l’ elettronica.

Nella versione per cinescopi a 25/28 pollici fu inserita proprio sopra il trasformatore di riga una ventola che aiutava a raffreddare il tutto, evitando quindi il problema del surriscaldamento.

L’ mtc 9000 per funzionare necessitava come d’altronde il modello mtc 900 di due tensioni, 128/220 V.



MTC 9300

In questo caso non si può parlare di un vero e proprio nuovo modello, dato che era sempre lo stesso mtc 9000, solo che questa versione aveva in più racchiuso dentro un involucro di plastica grigia ed integrato in tutt’ uno anche l’ alimentatore US 300, questo permetteva infatti di montare dentro un cabinato solo e soltanto il monitor, senza nessun altra cosa se non la scheda gioco, difatti il monitor provvedeva ad alimentare sia se stesso, che la scheda gioco, inoltre si poteva collegare sempre al monitor le luci delle lampade della gettoniera, ed il tubo neon.



POLO
Il polo videogames è stato il vero e proprio successore del mtc 900, dato che la sua costituzione e realizzazione gli conferisce un elevata qualità e robustezza, in pratica non ha particolari problemi come il precedente modello.

Polo videogames a differenza degli altri modelli non necessita di alimentatori esterni, ma fuzniona direttamente a 220V, e come ormai tutti i monitor dedicati al videogames ha i controlli delle regolazioni staccabili e posizionabili frontalmente al gioco tramite prolunga, molte tarature e la smagnetizzazione sono automatiche e quindi creano meno problemi rispetto a i modelli preceenti.

Dopo la prima versione che fù costruita dalla Hantarex di Firenze questo monitor è stato ripreso anche dalla attuale Hantarex, e trasformato in svariati modelli per soddisfare le esigenze attuali che richiedono monitor vga e 25khz, senza trascurare il top della gamma che è riesce ad autotararsi a seconda della fonte di segnale che viene collegata.

Per avere info sulla attuale produzione http://www.hantarex.it

La Hantarex attualmente non ha più in catalogo i monitor Polo Videogames, ne tantomeno monitor a tubo catodico (CRT) per il settore Arcade.



INTERVIDEO/SELTI/SIVID



Queste due marche di monitor si possono riassumere in una sola specifica, dato che sono pressochè la stessa cosa, infatti le stesse elettroniche che si trovano marchiate Intervideo si possono trovare anche con il marchio Selti, e ultimamente Sivid (Sivid e la sezione monitor di Selti elettronica).

Essendo le elettroniche similari è quasi un problema descivere con precisione i vari modelli, dato che come detto si può trovare la stessa cosa con più marchi.

I monitor di vecchia concezione hanno il fastidioso problema delle tarature, che essendo messe in posizione scomoda rendono anche nel cambio scheda problematica tale operazione, la struttura è similare al modello MTC 900 Hantarex, anche se più delicato di questo modello.

Nei modelli più nuovi si ha sicuramente una qualità superiore, che tra le altre cose ha fatto si di essere i primi monitor ad avere incluso il cavo dei comandi a distanza, che altre marche davano solo opzionale.

Nei nuovi modelli (dal 1995 circa in poi) sia essi bifrequenza che normali 15khz si hanno qualità di immagine che di componentistica nella media di altri produttori, al contrario queste due marche sono a volte rinomate per la scarsa attenzione nel assemblaggio delle parti, e facile infatti che si abbiano tra i guasti più frequneti problemi con l ‘effetto cuscino o comunque difficoltà nel rendere l’ immagine lineare ai bordi, sicuramente un controllo allo stato delle saldature è obbligatoria, dato che questi modelli sono delicati soprattutto sulle saldature.

Un pregio è però il fatto che essendo tutti i modelli anche i più recenti sulla stessa base di quelli passati la risoluzione dei guasti è molto avvantaggiata, soprattutto per chi ha già dimestichezza con queste elettroniche.

http://www.intervideocorporation.com http://www.selti.it http://www.sivid.it

(I marchi Selti e Sivid a causa della chiusura della Selti di Perugia adesso vengono prodotti dalla Industrial Monitor http://www.industrial-monitors.com )





SEMIO (MONITOR)



MONITOR SERIE “M”

Praticamente la copia identica (o quasi) del Polo Hantarex, più che di una copia si può parlare dello stesso monitor, dato che il progetto è il medesimo, quindi le specifiche di questo monitor sono pressoche quelle del Polo, unica differenza è il connettore che serve per collegare il cavo prolunga per le regolazioni che è differente dal modello Polo.

Esiste anche la versione bifrequenza manuale 15khz / 25khz di questo monitor, che ha sostanzialmente un enorme problema, la si può utilizzare solo e soltanto con il suo cinescopio con cui viene fornita, infatti a causa del cinescopio con impedenza particolare è impossibile collegare a questa elettronica un altro cinescopio, nelle ultime versioni fu inserito un comando per la regolazione del impedenza, permettendo cosi di cambiare cinescopio a piacimento.

PICO

Il Pico è uno chassis progettato in più versioni, 15 o 25 khz, ed ha la particolarità di poter essere adattato a tutti i tipi di cinescopio, infatti la pubblicità di questo prodotto era basata proprio sul fatto di poterlo adattare a qualsiasi monitor, rendendo cosi il prodotto ottimale per la sostituzione di elettroniche guaste o vecchie ma con tubo del cinescopio ancora valido

(La Semio di Firenze ha cessato l' attività nel 2002)

PHILIPS



In questo caso si parla solo della parte elettronica, e non dei tubi catodici o cinescopi prodotti da Philips.

Di questa marca esiste un solo tipo di elettronica dedicata al settore arcade, si può dire meglio che almeno in Italia ne è stato utilizzato solo un modello agli inizi degli anni ’80, eventuali altri modelli venivano acquistati insieme al cabinato di un gioco originale, quindi non ho informazioni su modelli oltre questo.

Questo monitor si riconosce subito per il fatto che la sua elettronica è del tipo a schede ad incastro, tipica elettronica Philips usata anche nei tv color Match Line.

Questa elettronica che pteva essere ottima nuova sia perché chiaramente qualsiasi cosa nuova funziona chiaramente bene, sia perché era accoppiata a cinescopi Philips oppure Mullard.

Purtroppo se si ha uno di questi monitor usati è molto consigliabile di utilizzarlo fin che và, o nel caso fosse guasto gettarlo via senza troppi rimpianti, infatti dei molti monitor usati Philips che ho potuto visionare è sempre saltato fuori il problema causato dai falsi contatti tra le schede, questo a causa del fatto che lo stesso chassis elettronico altro non è che un agglomerato di schede collegate alla piastra madre, questo col passare degli anni crea grossi problemi negli attacchi che bloccano le varie schede, sia perché con il caldo e il tempo la plastica dei connettori si deforma e rende impossibile un collegamento ottimale, sia perché anche le stesse schede essendo flessibili nei vari trasporti del mobile con il monitor al interno hanno preso gioco, altra pecca non indifferente sono i connettori che collegano i vari fili, sia quelli del rgb, che del alimentazione o del degauss o altro, infatti essendo connettori di scarsa qualità quasi sempre nel tentare di scollegare dei fili si finisce sempre per rompere lo stesso connettore, anche i vari trimmer di taratura e regolazione essendo del tipo non ricoperto di plastica ma completamente esposti alla polvere rendevano quasi al ordine del giorno colori sfasati e falsi contatti, e altri problemi creati appunto dalla polvere che impastava i trimmer.

Unica soluzione a questi problemi è quello che adoperavano alcuni tecnici quando questo monitor era ancora valido, e cioè rifare le saldature completamente (praticamente tutte le saldature esistenti) e bloccare le piccole schede alla scheda madre tramite saldature che collegano i pin dei connettori, per finire eliminare i connettori dei fili e saldare direttamente ogni filo sul contatto della scheda, e sostituire i trimmer ritenuti difettosi con modelli ricoperti di plastica.

Chiaramente in caso di guasto c’era da diventare matti avendo tutto saldato, motivo che costringeva molti a gettare il monitor non appena si presentavano guasti particolari, dato che i tempi di lavoro nel ripararlo erano troppo lunghi ed il monitor risultava comunque poco affidabile.



CABEL



Di questa azienda e dei suoi prodotti ho poche informazioni, credo comunque che i modelli di monitor prodotti non siano andati oltre a quelli in bianco e nero, soprattutto venivano utilizzati per le prime copie di videogiochi americani in B/N, in pratica molti produttori di schede cloni di giochi per la maggior parte Atari usavano anche questi tipi di monitor, mettendoli dentro il cabinato anche esso prodotto in Italia.



FENICE



I monitor Fenice al 90% sono usati per i sistemi touch screen, quindi trovarne di versioni a 15khz è abbastanza difficile, come oggetti e qualità sono molto simili agli Intervideo/selti, anche se come già detto essendo quasi totalmente usati versioni a 31khz per i touch screen è difficile dare giudizi su apparecchi a 15khz.

Parlando della versione 31khz vga si può dire che sono monitor robusti e affidabili, e soprattutto i più usati nei sistemi touch screen come il Photo Play.

http://www.fenice-srl.it



NANAO/SANWA



Queste due marche di monitor sono messe insieme per il fatto che questi apparecchi si possono trovare soltanto al interno dei cabinati originali Sega Model 2/3, Naomi e successivi, e che la qualità degli apparecchi si equivale.

I monitor sono dei 28pollici bifrequenza (15/25khz) settabili manualmente, ma quasi sempre tenuti fissi sui 25khz, gli oggetti in questione sono praticamente monitor pressochè indistruttibili, dato che per le informazioni che ho reperito i guasti sono rarissimi, anche se a causa dei componenti usati per la realizazzione quando avviene un guasto è quasi sempre necessario mandare il monitor al azienda che li ha importati.

La grande qualità di questi monitor si vede subito anche ad occhio, infatti guardando le piastre elettroniche si può notare come pur avendo lavorato per anni non si nota il ben che minimo segno di surriscaldamento, ne tantomeno di interventi come saldature rifatte ecc.

Questi monitor hanno però il problema di non poter scambiare le elettroniche con altre, a causa del impedenza del cinescopio, quindi sia elettronica che cinescopio possono essere usati soltanto insieme e non sostituiti con altri.



CA&G



Questa marca è praticamente sconosciuta, anche se in catalogo ha monitor per videogames.

Nel 1994 sul catalogo di questa azienda erano presenti alcune versioni di monitor che altro non erano che il modello Hantarex mtc 9000 con qualche possibile modifica, e con inclusa la versione a 25khz (forse l’ azienda ha acquistato il progetto dal fallimento Hantarex del 1993) purtroppo di questi modelli non ho mai avuto possibilità di vederne in funzione, ma si presume che essendo appunto riedizioni di un modello conosciuto come l’ mtc 9000 i pregi e i difetti siano i medesimi.

Per i monitor attualmente in produzione non ho informazioni.

http://www.caeg.it



WELLS GARDNER



Famosa marca di monitor americana, conosciuta e riscontrabile soltanto in cabinati come Dragons Lair, Space Ace, Mach 3, e tutti quei giochi arrivati in Italia di importazione americana.

Questi prodotti pur essendo nella norma come qualità di prodotto e di immagine sono realizzati in maniera poco agevole, sia i vecchi modelli che anche gli attuali, nei modelli presenti nei giochi sopra elencati si ha per esempio i controlli per le tarature molto piccoli e che necessitano di un cacciavite per essere regolati, in pratica chi è abituato ad operare su monitor di produzione italiana si troverà sicuramente in difficolta rispetto alla semplicità di taratura che hanno i modelli made in italy.

Sia come cinescopio che come elettronica i Wells Gardner sono comunque dei monitor ottimi, che però data la poca reperibilità in Italia di eventuali elettroniche (il monitor infatti non è importato ufficialmente) in caso di guasto o di problemi si può avere l’ incompatibilita dei cinescopio usati per i WG con le elettroniche italiane.

http://www.wellsgardner.com





In definitiva qualunque monitor si abbia a disposizione nel nostro cabinato ricordiamoci che non è un giocattolo, ne tantomeno funziona con voltaggi a 12volt, infatti il monitor quando va bene è alimentato a 128V o 220V, e comunque sulla ventosa presente sul cinescopio passano 24.000Volt, che in alcuni modelli sprovvisti di apposito circuito per l’ autoscarica rimangono anche dopo aver spento il monitor anche per ore o giorni, quindi se non siete sicuri non toccate la ventosa o parti del elettronica del monitor e eventualmente scaricate la ventosa usando un cacciavite da inserire sotto la medesima e collegato tramite filo elettrico allo chassis del monitor o al filo di terra.

In qualsiasi caso non toccate mai il monitor se non sulle rispettive regolazioni, e tenendo presente anche qui di non sfiorare altre parti, in caso di guasto o problema rivolgetevi ad un centro assistenza autorizzato, può sembrare una cosa strana ma esistono centri assistenza anche per i monitor arcade, per ogni marca sopra descritta in alcuni casi è elencato anche il link alla pagina del costruttore, qui troverete il centro assistenza più vicino a voi, oppure chiamate o spedite una mail per sapere dove si trova quello più vicino.


NOTE



Alcuni consigli in merito!

Se scegliete un monitor arcade sia come ricambio o come primo mobile con al interno un monitor assicuratevi che al accensione il monitor non faccia il classico fischio o fruscio, in pratica che non faccia il rumore in stile “friggitrice” in questo caso il trasformatore di riga è abbastanza vecchio e può dare problemi o guastarsi molto presto.

Assicuratevi che il cinescopio abbia dei bei colori se possibile controllare anche solo agendo sulle regolazioni della luminosità e contrasto.

Non giudicate mai un monitor dal suo aspetto estetico (sporco, polvere nera, elettronica brutta o con troppi fili ecc) un monitor deve funzionare bene dall' immagine, se poi di estetica non è bello o l’ elettronica non vi piace a vista poco importa… non deve essere un opera d’arte visiva.

ATTENZIONE e ancora ATTENZIONE il monitor emette scariche anche da spento, quindi non operate mai su cose di cui non siete sicuri, la ventosa è un punto critico con elettricità anche dopo che è stata staccata la spina, quindi non deve essere toccata mai se non sapete come scaricarla, da spento il monitor può dare scosse che stordiscono o fanno svenire, da acceso può essere MORTALE !!!

enjoy! :D


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Messaggio da the pizzaman » 12/07/2007, 22:18

ottima guida,grazie baro ci voleva...adesso finalmente conosco il mio monitor :D


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Messaggio da McRipper » 12/07/2007, 22:40

ottimo lavoro, ma io lo metterei nella wikicab
Magnum: [|||||||||-] 90%
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Messaggio da TheBaro » 13/07/2007, 7:52

si giusto..appena ho tempo...nn ho mai contribuito :oops: e dovrei vedere come si fa... :D oppure se qualcono ha tempo faccia pure un copia/incolla


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Messaggio da bllpla » 13/07/2007, 8:16

Ottimo lavoro anche se io so molto poco in merito ai monitor arcade mi sembra una bella cosa quella che hai fatto ;)
Ecco il link al mio sito con le foto del cabinato

http://www.webalice.it/bllpla/ DI NUOVO ON-LINE

MAMEPC NEW
CPU - AMD Athlon II X3 450 3.2GHz
Ram - 4GB Dual-Channel DDR3 Corsair XMS3
Audio - Sound Blaster Audigy LE
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Messaggio da enricoTO » 13/07/2007, 17:53

iniziò ad usare proprio dal mtc 900E un trasformatore di riga più comune, con conseguenza di avere meno problemi nel reperire un eventuale ricambio.
IL monitor che prenderò probabilmente è questo modello (sulla foto vedo l'elettronica marrone...). Ma on mi è chiara una cosa...ovvero l'alimentazione. Anche questo dev'essere alimentato a 220 e 128 o solo 220??Grazieee
VideoGames 90% [|||||||||-] P4 2.4Mhz socket 478 1Gb RAM DDR Radeon 9550 256MB AGP HD 200Gb - Gameex & Soft15Khz
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Messaggio da gandalf_666 » 23/10/2007, 8:48

Volevo segnalare un produttore di monitor che ho scoperto da poco cercando sul web.
http://www.pentranic-displays.co.uk/
Fanno monitor di ogni tipo, anche i ricercatissimi multysinc.
Li ho contattati per avere info tecniche e prezzi dei loro prodotti.
Quando mi risponderanno vi farò sapere.


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Messaggio da leo973 » 23/10/2007, 11:02

Bel lavoro, ben fatto!!!
Magnum Jamma&AVGA


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Messaggio da gandalf_666 » 07/11/2007, 9:22

Dopo svariate mail inviate alla PENTRANIC ho ottenuto info più precise riguardo i loro monitor.
Ho chiesto i prezzi per un multifrequenza 29". Le cose stanno così:
il monitor sarebbe fantastico, meglio del polostar è di produzione 2007 , ha l'OSD e supporta le frequenze da 15Khz a 37.9Khz , quindi arriva alla risoluzione di 800x600.
Il prezzo del monitor in se è anche buono 235 GBP , che tradotto in euro corrispondono
secondo il cambio attuale a 340 Euro circa. Il problema è la spedizione che dall'Inghilterra all'Italia ammonta a 260 GBP (quasi 400 eurozzi).
Preso dall'entusiasmo di un monitor triquenza ero quasi disposto all'acquisto e all'esborso di 750 euro circa.....ma all'atto di concludere la faccenda salta fuori che bisogna aggiungere anche l'IVA non solo sul prezzo del monitor ma anche su quello della spedizione (!!?).
Circa 900 euro sono veramente troppi anche per un appassionato, addirittura viene a costare meno farsi spedire un wellsgardner direttamente dall'America!
La ricerca di un multifrequenza almeno 800x600 ancora non finisce quindi!
Se trovo altre alternative vi aggiorno.
ciao


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Messaggio da leo973 » 07/11/2007, 20:18

ma perchè non il polostar, allora. Anche lui arriva a 800x600...
Magnum Jamma&AVGA


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